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Piano del Parco e veleni: si alzano i toni in Consiglio

Duri gli interventi degli esponenti di opposizione. Passano all’unanimità le oltre 80 osservazioni del Comune

(15 Ottobre 2017) - Il consiglio comunale di Sabaudia fa il bis e dopo quelle alla Vas passano all'unanimità anche le oltre 80 osservazioni al Piano del Parco. In vista dell'assemblea pubblica che si terrà martedì 17 ottobre alle 17.30 presso il centro visitatori del Parco per discutere del Piano, il Comune ha rimarcato il percorso che intende intraprendere. Un incontro quello di martedì prossimo convocato comunque sul filo della scadenza per la presentazione delle osservazioni che è stata fissata per il 19 ottobre. Comunque, nel corso del consiglio comunale sono emerse diverse proposte da parte della minoranza, emendamenti che, dopo una interruzione, sono stati aggiunti al deliberato. Tra le proposte anche quelle del consigliere Avvisati che ha commentato: «L'auspicio è quello di tracciare una strada che ci porti ad instaurare un dialogo con le diverse amministrazioni coinvolte e con tutti gli attori del territorio, per evitare che uno strumento che la legge pone alla base della  regolamentazione per il corretto uso del territorio nel rispetto delle esigenze di tutela ambientale, si trasformi in un vincolo al vivere delle comunità residenti e allo sviluppo sostenibile di una città». Dello stesso avviso anche il consigliere di Forza Italia Giovanni Secci che ha posto l'accento principalmente su due aspetti. Il primo relativo il concetto delle «aree» contigue» al Parco criticando la possibilità che il perimetro dell'area protetta possa estendersi. In secondo luogo Secci è intervenuto sui vincoli del Parco insistendo sulla possibilità di non estendere più questi vincoli sulle zone già urbanizzate. Il consigliere di minoranza ha portato come esempio gli interventi di ristrutturazione e più in generale quelli che si effettuano normalmente all'interno delle abitazioni. «Ci sono persone - ha commentato Secci - che aspettano da un anno di potere cambiare le mattonelle dentro casa». Il consigliere Piera Polisena ha parlato invece di un  «ambientalismo oppressivo» in un momento di crisi economica aggiungendo: «Se sono costretta a scegliere fra l'emigrazione dei nostri figli all'estero e lo spostamento della nidificazione delle farfalle delle dune di qualche chilometro scelgo senza dubbio che i nostri figli trovino occupazione a casa». Posizioni piuttosto dure che potrebbero sollevare un vespaio di polemiche. Nel corso del consiglio si è inoltre appreso che ad oggi non è arrivata nessuna risposta dalla Regione circa la richiesta di sospensione dell'approvazione del Piano del Parco subordinandola alla conclusione della procedura Vas. Il sindaco Giada Gervasi non ha escluso la possibilità di chiedere un incontro a Roma a cui partecipare con una delegazione comunale. «Dobbiamo batterci tutti insieme per la tutela del nostro territorio – ha commentato  il primo cittadino – Dobbiamo dimostrare l'unità di questo Consiglio comunale, che senz'altro ha un peso politico importante. - È stato fatto un grande lavoro - ha proseguito l'assessore  D'Erme -  partendo da un'analisi accurata e minuziosa di tutta la documentazione fino ad arrivare all'elaborazione delle diverse osservazioni, sia alla Vas sia al Piano del Parco». Perché nonostante le dichiarazioni puramente politiche,  su questo punta il Comune, cioè sulla qualità delle osservazioni dal punto di vista tecnico partendo da un presupposto, che l'ambiente vada tutelato senza però dimenticare la città.

Fonte: Latinaoggi.eu
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