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Parco Nazionale del Circeo


L'Area Protetta

Mappa di Avvicinamento

Carta d'identità

  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0004
  • Regioni: Lazio
  • Province: Latina
  • Comuni: Latina, Ponza, Sabaudia, San Felice Circeo
  • Provv.ti istitutivi: L 285 25/01/1934 - L 179 31/07/2002
  • Superficie a terra (ha): 8.440,00
Ente Gestore: Ente Parco Nazionale del Circeo



Il Parco

Ubicato lungo la costa tirrenica dei Lazio meridionale, circa 100 km a sud di Roma, nel tratto di litorale compreso tra Anzio e Terracina, il Parco Nazionale del Circeo si estende per circa 8.500 Ha interamente in provincia di Latina nell'ambito dei territori comunali di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e, per la parte insulare dell'Isola di Zannone, Ponza.
Grazie alla sua istituzione, avvenuta quando l'intera area pontina era sottoposta ai radicali interventi di prosciugamento ed appoderamento della Bonifica Integrale, venne evitato il totale disboscamento dell'antica ed inospitale "Selva di Terracina" di cui una piccola porzione risparmiata dal taglio costituì, insieme al Lago di Sabaudia, alla Duna Litoranea ed al Promontorio del Circeo, la prima configurazione territoriale del Parco; con vari successivi provvedimenti, poi, il Parco del Circeo ha via via modificato la quantità (variazioni territoriali) e la qualità (istituzione Riserve Naturali e riconoscimenti internazionali di valore ambientale) della sua base territoriale.





La Fauna

Sia per la dislocazione geografica coincidente con le principali rotte migratorie, sia per l'estrema varietà di habitat integri che offre, il Parco del Circeo, con circa 25 specie diverse di uccelli osservate con i censimenti degli ultimi anni, ha nell'avifauna la principale e più rilevante componente faunistica: in particolare, tra le specie osservate, si evidenziano le numerosissime presenze di Folaghe e Cormorani e le pregevoli presenze di specie rare come il Falco Pellegrino, il Falco Pescatore, l'Aquila di Mare, la Gru, il Fenicottero, la Spatola, ecc.
Minore è la ricchezza, con circa 20 specie, dei mammiferi per i quali, nell'ambito dei programmi di conservazione e recupero globale degli ambienti naturali, sono in corso studi e valutazioni sull'opportunità e le possibilità di reintroduzione di alcune specie.

Particolarmente interessanti, inoltre, sono le presenze di numerosissimi insetti, rettili (cervone, natrice, biacco, orbettino, vipera comune, testuggine d'acqua, testuggine greca), anfibi (rospo, rana, tritone) e Pesci (nei laghi cefalo, anguilla, spigola, orata, sarago, sogliola - nei canali carpa, tinca, gambusia, persico sole).

Nella realtà del Parco, la componente faunistica, in virtù di un equilibrio dinamico con tutte le altre componenti ambientali, la troviamo sommariamente suddivisa tra i vari habitat coincidenti, nelle grandi linee, con i descritti cinque ambienti:

  • La Foresta ospita: cinghiale, daino, capriolo, tasso, volpe, lepre, puzzola, riccio, donnola, pipistrello, talpa, toporagno, moscardino - beccaccia, colombaccio, colombella, tortora, cuculo, gufo, civetta, allocco, barbagianni, falco pecchíaiolo, poiana, gheppio, lodolaio, nibbio bruno, picchio verde, picchio rosso minore, picchio rosso maggiore, tordo, merlo, pettirosso, usignolo, passera scopaiola, cinciallegra, cinciarella, scricciolo, ecc.

  • Nel Promontorio troviamo: volpe, cinghiale, tasso, donnola, riccio, lepre, pipistrello - piccione selvatico, rondine, rondone pallido, passero solitario, occhiocotto, magnanina, balestruccio, topino, averla, fanello, quaglia, falco pellegrino, poiana, sparviero, ecc.

  • Nella Duna vivono: volpe, coniglio selvatico, donnola, tasso, istrice - ghiandaia marina, upupa, pigliamosche, sterpazzola, capinera, verzellino, rigogolo, beccaccia di mare, gabbiani, ecc.

  • Nelle Zone Umide si osservano: volpe, istrice, riccio - falco pescatore, falco di palude, falco cuculo, grillaio, Gufo di palude, fagiano, fischione, codone, marzaiola, mestolone, moriglione, porciglione, gallinella d'acqua, folaga, piviere, pivieressa, pavoncella, gambecchio, piovanello, combattente, pettegola, pantana, pittima, chiurlo, avocetta, cavaliere d'Italia, cicogna bianca, airone cenerino, airone rosso, garzetta, ecc.

  • Nell'Isola di Zannone, oltre a numerosi migratori comuni agli altri ambienti, troviamo il falco di palude ed il falco pellegrino, alcuni importanti endemismi tra cui lucertole, lepidotteri ragni ed ortotteri ed un mammifero, il muflone, importato sull'isola intorno agli anni '20.



La Flora

Oltre a quanto detto nella descrizione ambientale del Parco in merito alla vegetazione che nei vari ambienti ne riveste il territorio, si forniscono, di seguito, alcune informazioni di dettaglio relative a talune delle specie più significative di ciascun ambiente:

  • nella Foresta predominano le varie specie quercine, dal Cerro alla Famia, dal Leccio alla sughera, che ricoprono un ricco sottobosco con abbondanza di edera e di ricche fioriture di ciclamino;
  • nel Promontorio il versante nord è ammantato da una lussureggiante foresta termofila di Leccio con abbondante presenza di corbezzolo mentre sul lato opposto verso il mare spiccano le presenze del ginepro fenicio, con il suo contorto portamento dovuto al vento marino, e la palma nana;
  • nella Duna il consolidamento del substrato sabbioso contro gli agenti erosivi è opera di numerosissime specie tra cui spiccano il ginepro coccolone, massima espressione vegetazionale della duna, ed il giglio marino, capace di dare splendide e durature fioriture estive nonostante le proibitive temperature che si raggiungono;
  • nelle Zone Umide accanto ad alcune specie alofile e palustri che circondano le sponde dei laghi e delle aree impaludate le ampie distese a pascolo che completano l'area sono caratterizzate dalla presenza dei caratteristici ciuffi del giunco;
  • nell'Isola di Zannone, tra le specie mediterranee tipiche della macchia che conferiscono al paesaggio dell'isola un aspetto lussureggiante con intense fioriture multicolori spiccano le presenze di alcuni endemismi e di un esemplare di quercia castagnara unica specie caducifoglia dell'isola.



Aspetti preistorici ed archeologici

Lo splendido mosaico ambientale del Parco è inoltre arricchito da importanti ritrovamenti di reperti preistorici ed archeologici testimonianza della presenza dell'uomo al Circeo sin da epoche remote.
Le numerose grotte ed i ripari naturali del promontorio sono, infatti, importantissimi siti preistorici nei quali,oltre al ritrovamento di un cranio dell'uomo di Neanderthal (prof. Blanc, Grotta Guattari, 1939), numerosissime sono le altre testimonianze (resti fossili, reperti litici, ecc.) che possono rendere un'idea della presenza dell'uomo e delle sue attività nel corso delle ere preistoriche.
I reperti archeologici, invece, sono in buona parte riferibili all'epoca romana, sia imperiale che repubblicana, quando la notevole capacità tecnica dell'epoca consentì la realizzazione di opere di raffinata ingegneria residenziale ed idraulica, come il porto canale di Torre Paola od il complesso termale-residenziale della Villa di Domiziano, giunte sino ai nostri giorni.
Dal complesso della Villa di Domiziano provengono importanti reperti artistici esposti in vari musei, come l'Apollo di Kessel ed il Fauno con flauto traverso, che ornavano gli ambienti residenziali e termali dell'insediamento imperiale.